AURORA Electron Devices® — Technical Lexicon
Entry 3.3
Neuro-Perceptual Reconstruction Of The Space Encoded In The RecordingRicostruzione Neuro-Percettiva Dello Spazio Codificato Nella Registrazione
Technical Lexicon of Pattern Conservation in Stereophonic Electroacoustic Reproduction
Lexicon tecnico della Conservazione del Pattern nella Riproduzione Elettroacustica Stereofonica
0. NARRATIVE FORMULATION
“Perceived space is a reconstruction based on the cues encoded in the recording and on the conditions of reproduction within the listening environment.”
1. DEFINITION
The neuro-perceptual reconstruction of the space encoded in the recording is the process by which the acoustic pressures at the two aural reference points make temporal, level, spectral and interchannel cues available, which the neuro-perceptual system integrates into a representation of direction, distance, depth, width, movement and spatial continuity.
2. POSITION WITHIN THE THEORY*
The theory does not assume that reproduction ontologically recreates a possible antecedent acoustic environment. It assesses whether the spatial cues acquired or constructed and encoded in the properly made stereophonic recording adopted as the reference remain sufficiently coherent to support a plausible scene. The listening environment is a controlled boundary condition: it contributes to the resulting field and is not treated as an arbitrary variable that the system must invariably compensate for.
3. RELATIONSHIPS AND OPERATING CONDITIONS
4. PERCEPTUAL TRANSLATION
A stable reconstruction may be described as wide, deep, focused, enveloping or independent of the loudspeakers. Such expressions describe the experience and do not by themselves demonstrate conformity with the reference. A broad scene is not necessarily more faithful than a compact one if the latter is what the recording encodes.
5. MEASUREMENT, EVIDENCE AND LIMITS
Interchannel measurements, binaural measurements, controlled signals and listening tests may be combined. Individual variability, head movement, room acoustics and loudspeaker directivity must be considered. The attribution of greater fidelity requires knowledge of the spatial content of the reference or a sufficiently grounded comparative criterion.
6. TRANSLATION WITHIN THE AURORA Electron Devices® TECHNICAL-SCIENTIFIC FRAMEWORK
'AURORA' treats loudspeaker radiation, pair symmetry, geometry, installation and the listening environment as parts of a single system. The objective is not to impose an invariably spectacular scene, but to allow the spatial organisation encoded in each recording to remain legible and differentiated.
7. OPERATIONAL SUMMARY
Spatial reconstruction = neuro-perceptual integration of the cues encoded in the recording under declared boundary conditions; it is not the physical recreation of an antecedent environment.
Claudio Angelo Chiappini, Theory of Pattern Conservation in Stereophonic Electroacoustic Reproduction — Technical Edition, Version 1.0. ORCID 0009-0007-0742-5780. DOI: 10.5281/zenodo.20768488
Zenodo is an external website and applies its own privacy and cookie policies.
0. ESPRESSIONE NARRATIVA
“Lo spazio percepito è una ricostruzione basata sugli indizi codificati nella registrazione e sulle condizioni di riproduzione nell’ambiente d’ascolto.”
1. DEFINIZIONE
La ricostruzione neuro-percettiva dello spazio codificato nella registrazione è il processo mediante il quale le pressioni acustiche ai due riferimenti auricolari rendono disponibili indizi temporali, di livello, spettrali e intercanale che il sistema neuro-percettivo integra in una rappresentazione di direzione, distanza, profondità, ampiezza, movimento e continuità spaziale.
2. INQUADRAMENTO NELLA TEORIA*
La teoria non assume che la riproduzione ricrei ontologicamente un eventuale ambiente acustico antecedente. Essa valuta se gli indizi spaziali acquisiti o costruiti e codificati nella registrazione stereofonica correttamente eseguita e assunta come riferimento restino sufficientemente coerenti da sostenere una scena plausibile. L’ambiente d’ascolto è una condizione al contorno controllata: contribuisce al campo risultante e non viene considerato una variabile arbitraria che il sistema debba sempre compensare.
3. RELAZIONI E CONDIZIONI OPERATIVE
4. TRADUZIONE PERCETTIVA
Una ricostruzione stabile può essere descritta come scena ampia, profonda, focalizzata, avvolgente o indipendente dai diffusori. Tali espressioni descrivono l’esperienza e non dimostrano da sole l’accuratezza geometrica rispetto alla codifica di riferimento.
5. MISURA, EVIDENZA E LIMITI
La verifica può includere misure binaurali, risposte intercanale, tempi di arrivo, coerenza, rapporto tra campo diretto e campo riflesso-diffuso e prove percettive controllate. La posizione percepita deve essere confrontata con un riferimento noto quando si voglia formulare una conclusione direzionale. Un’immagine spettacolare ma traslata o instabile non è automaticamente più fedele.
6. TRADUZIONE NEL FRAMEWORK TECNICO-SCIENTIFICO AURORA Electron Devices®
Nei sistemi di diffusione sonora e nelle procedure di installazione, 'AURORA' considera geometria, simmetria, radiazione, interazione ambientale e punto d’ascolto come parti dello stesso problema. Il fine è rendere leggibili gli indizi spaziali codificati nella registrazione senza presentare l’ambiente o il sistema di diffusione sonora come sorgente dominante dell’esperienza.
7. SINTESI OPERATIVA
La ricostruzione spaziale è una funzione congiunta di registrazione, catena, radiazione, ambiente, geometria e sistema neuro-percettivo.
Claudio Angelo Chiappini, Teoria della Conservazione del Pattern nella Riproduzione Elettroacustica Stereofonica — Edizione Tecnica, Versione 1.0. ORCID 0009-0007-0742-5780. DOI: 10.5281/zenodo.20778565
Zenodo è un sito esterno e applica proprie politiche in materia di privacy e cookie.